Bonus mobili 2020

di cosa si tratta?

Anche per l’anno 2020 è stato riproposto senza modifiche il cosiddetto Bonus mobili ed elettrodomestici, che prevede una detrazione Irpef del 50% (su un importo massimo di 10.000 euro) del prezzo di acquisto di mobili oppure di grandi elettrodomestici, da riportare in dichiarazione dei redditi.

per quali acquisti si può richiedere il bonus?

Il bonus mobili 2020 può essere applicato solo ed esclusivamente su acquisti di mobili che sono considerati necessari per il completamento dell’arredo dell’immobile che è stato ristrutturato, ad esempio: cucina, letti, materassi, divani, ecc. Sono esclusi dalla detrazione l’acquisto di pavimenti, porte, finestre, ecc.

La detrazione spetta anche per l’acquisto di elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, classe A per i forni, ad esempio: Frigo, lavastoviglie, stufe elettriche, ecc. Ricordiamo che dal 2018 è necessario comunicare all’Enea gli acquisti di alcuni elettrodomestici.

L’importo massimo detraibile è pari a 10.000 euro. Per importi superiori non sarà possibile applicare la detrazione del 50%. Infine, la detrazione potrà essere applicata anche sui mobili ed elettrodomestici acquistati all’estero.

quali sono i requisiti da rispettare?

La legge di bilancio 2020, conferma che tutti i contribuenti interessati al bonus possono usufruirne solo ed esclusivamente se hanno effettuato l’acquisto in concomitanza con dei lavori di ristrutturazione. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono i requisiti e le condizioni richieste e come procedere per ottenere la detrazione fiscale.

1. Ristrutturazione.

  • Manutenzione Straordinaria (realizzazione dei servizi igienici, costruzione di scale interne, installazione di ascensori, ecc);
  • Ristrutturazione edilizia ( costruzione di una mansarda, apertura di nuove porte e finestre, ecc);
  • Restauro e risanamento conservativo (adeguamento delle altezze dei solai, restauro di una struttura storica-architettonica, ecc).

2. Pagamento Tracciabile.

  • Bonifico;
  • Carta di debito;
  • Carta di credito.
  • Finanziamento a rate. 

3. Documenti da conservare.

  • ricevuta del bonifico;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti

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